Alla scoperta di Firenze attraversando i suoi ponti
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Dopo le pagine, le foto e le storie dedicate all’alluvione di Firenze del 1966, continua lo speciale di About Florence su Firenze e il suo fiume, l’Arno. Ed è cosi che nasce l’idea di una sezione dedicata ai ponti di Firenze, alla loro storia e alla loro evoluzione.
Già intorno alla metà del I secolo a.C., pochi anni dopo la fondazione della città , fu costruito il primo ponte della storia di Firenze, ma solo nel XII secolo la prima cerchia urbana comunale (1125-1175) comprendeva per la prima volta anche una parte dell’Oltrarno. A partire da quel momento l’Arno diventa un’infrastruttura interna alla città e elemento fondamentale della fortuna di Firenze fra il XIII e il XV secolo. La città oggi è divisa in due dal fiume, ma i suoi affascinanti ponti riescono a conferirle un armonico senso di continuità .
I ponti di Firenze oltre a esere ottime vie di collegamento tra le due sponde dell’Arno, sono luoghi di fascino da cui ammirare Firenze da singolari prospettive. Tutti i ponti di Firenze hanno alle spalle storie di crolli a causa delle piene dell’Arno o per via di abbattimenti, ma nello scorrere dei secoli sono sempre stati ricostruiti, fino a diventare veri e prori monumenti.
Un’emblema è il Ponte Vecchio, forse uno dei ponti più famosi e visitati al mondo. Il Ponte Vecchio oltre a essere uno dei simboli di Firenze, è l’unico risparmiato dalla distruzione dei tedeschi in seguito alla ritirata nazista, avvenuta nel 1944. La beffa è che forse Hitler si era dimenticato dell’esistenza del Corridoio Vasariano, un corridoio sopaelevato che attravera il ponte e collega Palazzo Pitti a Palazzo Vecchio. Il Corridoio Vasariano rimase infatti l’unico modo di spostarsi fra nord e sud della città , per molti partigiani prima e per tutti in seguito, durante i giorni della liberazione, com’è testimoniato anche dall’episodio dedicato a Firenze del film “Paisà ” di Roberto Rossellini, dove la protagonista passa in incognito da una spoglia Galleria degli Uffizi piena di statue antiche impacchettate.
Ma questa era solo una piccola chicca, per scoprire la storia, i retroscena e l’evoluzione dei ponti visita le nostre pagine dedicate ai ponti a Firenze.





