Una tradizione che non si spegne: la Festa della Rificolona a Firenze

Posted By: About Italy on settembre, 05 2008 in Cultura, Curiosità, Da vedere, Divertimenti, Eventi, Firenze, Itinerari, Tempo libero
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Il 7 di Settembre, vigilia della natività di Maria, Firenze festeggia la Festa della Rificolona, una tradizionale e particolare ricorrenza tipica fiorentina la cui origine risale con tutta probabilità, alla metà del Seicento.
La caratteristica principale di questa festa vede coinvolti i ragazzi, i quali la sera del 7 Settembre, scendono per le strade con lampioncini di carta colorata modellati nelle forme più varie e bizzarre, appesi in cima ad una canna e con tanto di lumicino all’interno.

La festa della Rificolona ha una storia molto antica e risale all’epoca in cui i contadini delle campagne circostanti, il 7 settembre si incamminavano dalle colline del Casentino e dalla montagna pistoiese in una lenta marcia verso la città , per festeggiare la Natività della Madonna in Piazza SS. Annunziata, l’8 settembre, e per vendere i loro prodotti sotto il loggiato dello Spedale degli Innocenti, in occasione della fiera (Fiera della Nunziata) che si teneva il giorno successivo proprio nella piazza antistante la basilica. Per assicurarsi un buon posto dove smerciare i propri prodotti, i viandanti partivano da casa molto tempo prima e nella notte, usavano rischiarare il loro cammino utilizzando lanterne di forme, materiali e colori vari che venivano appese in cima a bastoni, canne o pertiche e lasciate leggermente aperte per consentire alla candela di bruciare.
Per i giovani fiorentini, il 7 settembre diventava un appuntamento al quale non si doveva mancare: gli strani atteggiamenti, gli abiti ruvidi indossati dai campagnoli e il loro strano aspetto, provocava il riso e il divertimento a volte smodato dei cittadini, che spesso sbeffeggiavano le donne denominandole “fierucolone” o “fieruculone” (perchè partecipavano alla “fierucola” e per i loro vistosi posteriori). E’ proprio da questo termine che, per corruzione, scaturì il nome “rificolona”, che a tutt’oggi si utilizza in senso critico e scanzonato, per definire una donna vestita e truccata in modo particolarmente eccentrico.

Con l’andare del tempo, per quello che era divenuto ormai un appuntamento fisso e una vera e propria tradizione in città  il 7 di settembre, per aumentare il tono canzonatorio, i fiorentini realizzavano delle lanterne ispirate soprattutto alle donne dei contadini, rappresentazioni quindi, di goffe figure femminili con un lume sotto la sottana e, dopo averle appese a delle canne, le portavano in giro per la città  con un gran baccano di urla e fischi. Accompagnava il corteo, la famosa cantilena ancora oggi riproposta: “ona ona ona, ma che bella rificolona! La mia l’è co’ fiocchi, la tua l’è co’ pidocchi….”. Alcuni giovani poi, si divertivano a tirare bucce di cocomero contro le lanterne allo scopo di farle incendiare. La festa giungeva al termine alla mezzanotte del 7 di settembre, per riprendere l’anno successivo con rinnovato entusiasmo.

Ancora oggi le rificolone tornano ogni anno protagoniste di questa giornata entrata nel calendario folcloristico fiorentino, anche se le loro forme sono variate nel tempo, per passare da quelle fatte a mano e dalle sagome più disparate di qualche anno fa, fino alle moderne rificolone usa e getta (anche loro ormai vittime del dilagante consumismo) che rappresentano addirittura personaggi dei cartoni animati! Elemento di disturbo non sono più le bucce di cocomero, ma le palline di stucco sparate dalle sofisticate cerbottane dei ragazzini.
Negli anni Cinquanta poi, la tipica festa fiorentina si spostò anche sull’Arno, su grandi barconi illuminati da centinaia di lampioncini di carta colorati che scivolavano sull’acqua.

Ad oggi, ogni anno la festa viene riproposta sia nella sua versione su terra ferma che sull’acqua.
Alle ore 21.00 circa di domenica 7 settembre, da Piazza Santa Croce partirà il primo corteo che si snoderà per le strade del centro (Borgo de’ Greci, via de’ Leoni, via de’ Gondi, via Calzaiuoli, piazza San Giovanni (da dove partirà il secondo corteo, con la partecipazione dell’arcivescovo di Firenze), via dei Servi, per giungere finalmente in piazza SS. Annunziata.
Un’appendice della festa è prevista poi per il giorno 8 settembre, al Circolo Canottieri al Ponte Vecchio.

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