Dalla Psicoanalisi all’arte. Opere in mostra a Siena

Manca ancora un mese alla chiusura di una delle mostre più interessanti e singolari aperte nel 2008, “La lente di Freud. Una Galleria dell’inconscio”.

L’evento, in mostra nelle splendide sale del Complesso Museale di Santa Maria della Scala di Siena, propone un iter artistico davvero unico nel suo genere, offrendosi di analizzare una accuratissima selezione di circa 200 opere (tra acquerelli, chine, incisioni e xilografie), sotto il filone psicoanalitico introdotto da Freud.

La mostra suggerisce un nuovo modo di guardare all’opera d’arte e all’artista attraverso la Lente di Freud. Le opere d’arte parlano, spiegano esse stesse il contento culturale e antropologico che le ha prodotte e invitano i visitatori della mostra ad una nuova interpretazione.

Freud, lo studioso universalmente riconosciuto come il padre della Psicoanalisi, fu infatti il primo ad associare il metodo psicoanalitico allo studio e all’interpretazione dell’arte e della creatività, come espressione dell’ incoscio, soffermandosi ovviamente sul ruolo ricoperto dello stesso artista in questo processo di riproduzione della volontà e delle rappresentazioni incoscie.

Detto così sembra quasi incomprensibile, ma la mostra si snoderà in un percorso “guidato” dalle letture critiche e dalla psicoanalisi che alcuni importanti specialisti del settore hanno fatto alle 200 opere scelte per l’ esposizione.

“La lente di Freud. Una Galleria dell’inconscio” vi aspetta fino al 22 febbraio presso il Complesso Museale di Santa Maria della Scala di Siena.

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