Il ritorno nella Capitale: Vincent Van Gogh: Campagna senza tempo-Città moderna

Dopo un’assenza di ben 22 anni, torna a Roma il genio pittorico di Vincent Van Gogh in esposizione al Complesso Vittoriano con più di 60 opere oltre a quelle dei maestri che ispirarono e guidarono il pittore olandese verso lo sviluppo della sua tecnica pittorica e verso la predilezione per determinati soggetti.

Van Gogh, infatti, dipinse spesso soggetti rurali o urbani che mettevano in risalto i valori della tradizione, della campagna, della calda durezza che si trovavano nei volti, nei gesti quotidiani degli umili, dei contadini.

Dipingendo le città moderne, il pittore preferì sempre realizzare ritratti dei vicoli dei sobboghi a quell’epoca in pieno sviluppo, mentre nelle sue rappresentazioni della campagna Van Gogh inserì il suo ideale di felicità della semplice vita contadina.

In entrambi i filoni rappresentativi il pittore tende a ignorare deliberatamente inesattezze riguardanti la vita contemporanea effettiva dei suoi soggetti, preferendo divulgare quelli che erano i suoi valori di riferimento.

Due filoni che lasciano intravedere i contrasti che convivevano nella mente dell’artista e che contribuirono senz’altro a renderlo uno dei massimi geni pittorici della modernità.

Un connubio unico fra tradizione e innovazione per resistere ai cambiamenti dell’era moderna al quale contribuirono gli studi di Van Gogh su Delacroix, Daubigny, Millet, Rembrandt e i dibattiti durante gli incontri con gli altri artisti del suo tempo come Pissarro, Cézanne, Gauguin e Seurat.

La mostra nella Capitale si snoda seguendo appunto le tracce ispirative dell’artista e questa dicotomia che lo accompagnerà per tutta la vita fino addirittura ad una fusione dei due temi negli ultimi anni della sua vita, come nel Seminatore (1888) dove alle spalle del ragazzo intento alla semina sono visibili i sobborghi di Arles.

I quadri provengono da musei e collezioni sparsi in tutto il mondo, rendendo la mostra un polo di forte attrazione per appassionati e non.

Dato l’enorme successo e la grande affluenza di visitatori la durata della mostra è stata prorogata per due ulteriori settimane, andando così a concludersi il 20 febbraio invece del 6.

L’ingresso all’esposizione è a pagamento. E’ consigliabile acquistare i biglietti in prevendita sul web e, se lo si desidera, prenotare con lo stesso metodo un tour guidato. All’entrata è possibile inoltre affittare un’audioguida.

Il mio consiglio è di prenotare online con un certo anticipo un tour guidato per non correre il rischio di perdersi particolari importanti delle opere esposte, e di visitare il museo in orari prossimi all’apertura o alla chiusura.

La visita al museo ha una durata di un’ora e mezzo circa, dipenderà ovviamente dal tempo che avrete a disposizione e dal modo in cui deciderete di osservare i quadri.

ORARI DI APERTURA
Dal lunedì al giovedì: 9:30-19:30
Venerdì e sabato: 9:30-23:30
Domenica: 9:30-20:30

Ulteriori informazioni su eventi a Roma sono disponibili sulla guida online About Roma.

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