Arriva il Carnevale di Venezia 2011, tra Dame dell’Ottocento, Feste e Follia

Dopo l’anteprima, a distanza di una settimana prende il via il tanto atteso Carnevale nella Serenissima. Un programma davvero denso di eventi aspetta tutta la città ed i suoi visitatori, un’inondazione di festa e di colori, di costumi ottocenteschi e di tradizioni che lasceranno tutti senza fiato.

Come anticipato in precedenza, per il 150° dell’Unità è stata recuperata l’usanza del Carnevale a tema: il tema per quest’anno è “Ottocento-Da Senso a Sissi-La città delle donne”, scelto per la coincidenza fra il Martedì Grasso che suggella la fine delle celebrazioni e il giorno della Festa della Donna, l’8 marzo.

Dopo una pausa di una settimana dall’anteprima voluta per questa edizione, la festa riprende il 26 febbraio e non si fermerà per dieci giorni.

Si comincia il sabato con il corteo pedonale della Festa delle Marie, dodici splendide ragazze veneziane scelte nelle settimane precedenti, che partirà da San Pietro in Castello alle ore 14:00, passerà per Riva degli Schiavoni e si dirigerà in Piazza San Marco, dove avrà luogo la presentazione delle “Marie” alla cittadinanza. Fra le dodoci verrà scelta la più graziosa che verrà incoronata nella stessa Piazza dal Doge proprio l’8 marzo, alle ore 17:00, al termine del corteo acqueo che partirà da San Giacomo dell’Orio.

In passato, il Doge sceglieva ogni anno nel giorno della purificazione di Maria, il 2 febbraio, 12 fra le più belle e povere promesse spose di Venezia, due per ogni sestiere (quartieri di Venezia) e regalava loro gioielli e ori provenienti dalle famiglie patrizie che li donavano alla città.

Con il passare degli anni questa festa cadde in disuso e venne poi ripresa nel ’99 e da allora è celebrata ogni anno con qualche modifica.

Domenica 27 febbraio, alle ore 12:00, in Piazza San Marco si potrà assistere al tradizionale “Volo dell’angelo”, durante il quale un ospite a sorpresa scenderà dal campanile della torre della Basilica per atterrare nella Piazza, naturalmente in costume a tema con il Carnevale.

La tradizione del Volo effettuato da una persona in carne ed ossa è stata ripristinata solo nel 2001, interrotta dal XVI secolo a causa di un tragico incidente. Da allora l’Angelo fu sostituito per molti anni da una colombina, un pupazzo meccanico che scendeva sul popolo raccolto per assistere alla manifestazione e spargeva lungo il suo volo fiori e coriandoli.

Durante gli eventi sopra indicati e nel giorno 6 marzo saranno messe in scena rievocazioni di situazioni storiche: cortei, comitati di benvenuto, sbandieratori, spettacoli teatrali di strada, danze tradizionali, tutto rigorosamente in costume.

Continuando a scorrere il programma di questo evento conosciuto in tutte le parti del globo, troviamo la manifestazione che di certo è fra le più attese al Carnevale di Venezia, il concorso per la maschera più bella. Quest’anno, il premio verà affiancato da quello per il miglior mascheramento a tema Ottocento.

Per accedere alla finale, le maschere devono affrontare delle selezioni che avranno luogo tutte in Piazza San Marco nei giorni 3,4,e 5 marzo dalle 12:00 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 17:00. La giuria sarà composta da esperti e da celebrità. Maschere e pubblico verranno intrattenuti da ospiti ed artisti. Domenica 6 marzo, dalle ore 15:00, si assisterà alla finale nella stessa Piazza. Per partecipare alle selezioni sarà necessario iscriversi sul sito ufficiale del Carnevale durante il mese di febbraio.

Il 6 marzo, alle ore 12:00, in Piazza Ferretto a Mestre si svolgerà la tradizionale parodia del “Volo dell’Angelo” con il “Volo dell’Asino“: un artista auto-ironico scenderà dal campanile della piazza in mezzo alla folla dove poi continuerà a intrattenere il pubblico con canti e balli accompagnato dalla presenza di veri asini per una festa in pieno stile carnascialesco. Le famiglie in particolare troveranno di certo da divertirsi.

Piazza san Marco rappresenterà, come si può vedere, il fulcro delle celebrazioni, anche grazie agli spettacoli che il Grand Foyer di San Marco ha in serbo per i visitatori ed i veneziani: show di compagnie coreografiche, spettacoli di artisti internazionali di circo-teatro, parate, spettacoli comici, concerti di musica live diretta da Djs e conduttori Radio italiani. Non possono mancare le danze che ogni sera dalle 20:00 per tutta la durata del Carnevale spazzeranno il parterre del foyer, passando da ritmi classici del waltzer a quelli caldi del tango. Da non perdere l’happy hour serale e il gran finale dell’8 marzo.

Se volete respirare a pieni polmoni l’atmosfera ottocentesca niente è meglio di una cena a tema presso il Casinò di Venezia, nell’eleganza del Palazzo Ca’ Vendramin Calergi, dove ottimo cibo e arredamenti raffinati accompagneranno performance artistiche e burlesque. Per partecipare è necessaria la prenotazione. Informazioni ulteriori sono reperibili sul sito del Carnevale di Venezia.

Tutta la città sarà coinvolta in questo tripudio di colori della festa: moltissimi artisti di strada contribuiranno a rendere sorprendente e indimenticabile la visita alla città, presso la Casa del Cinema si terrà una rassegna cinematografica dedicata al Carnevale, molte chiese resteranno aperte la sera per ospitare diversi concerti e molti musei e gallerie d’arte faranno altrettanto per garantire visite suggestive all’insegna della cultura.

Per tutta la durata della festa, inoltre, nei giardini della Biennale di Venezia, all’interno del padiglione centrale e di quelli nazionali, si svolgerà la seconda edizione del Carnevale dei ragazzi, dal titolo “Il Giardino dei paesi volanti”. Non mancheranno gli spettacoli dal vivo nella Piazza degli Eventi.

Per la chiusura del Carnevale, alla mezzanotte di martedì 8 marzo, lumini e candele contorneranno la Regata del Silenzio, un corteo acqueo di gondole che navigherà lungo il Canal Grande fino al Bacino di San Marco, dove prenderanno il volo centinaia di lanterne di carta per un addio alla festa che significherà l’ingresso nella Quaresima.

Insomma, la festa che più di tutte Venezia attende per tutto l’anno è alle porte. Perdersela sarebbe come rinunciare ad assistere ad uno scorcio di storia della Serenissima e alla meraviglia di costumi, tessuti preziosi, maschere candide che non possono che stupire e restarvi nel cuore.

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