Tomaino. Il cavaliere inesistente, in mostra a Pietrasanta fino al 12 Febbraio

Traendo ispirazione proprio dall’omonimo romanzo di Italo Calvino, Giuliano Tomaino ha chiamato la sua mostra che si svolge presso il Complesso di S. Agostino a Pietrasanta (Lucca) “Il cavaliere inesistente”.

Dal 17 dicembre scorso è in corso questa mostra personale di Giuliano Tomaino, e che sarà possibile visitare a Pietrasanta fino al 12 febbraio.

Come nel romanzo di Calvino, la mostra dell’artista originario di La Spezia è ambientata nella roccaforte medievale di Pietrasanta che raccoglie tra le sue mura tutti i luoghi narrativi: il villaggio, il castello, la chiesa, il campo di battaglia e il monastero.

Tomaino condivide con Calvino la visione disillusa della figura dell’intellettuale contemporaneo, l’artista spesso costretto ad assecondare le regole di mercato, i giochi di potere e la politica, che tendono a ricoprire un valore maggiore rispetto alla qualità dell’opera e dell’artista stesso.

Il percorso espositivo si snoda tra il complesso di Sant’Agostino e vari spazi del centro cittadino. In particolare in Piazza Duomo trovate una macro proiezione sul suolo della piazza stessa e sulla facciata della chiesa di S. Agostino.

Le sale del chiostro di Sant’Agostino ospiteranno la mostra antologica dell’artista con opere pittoriche.

Lungo le mura di Pietrasanta saranno installati i cimbelli, undici sculture luminose, che indicano al pellegrino la via verso la città.

Sculture in città nasce da un’idea dell’architetto Mario Botta. Si tratta di opere, tutte caratterizzate dal rosso, che dialogano tra loro da una parte all’altra del territorio comunale, da Marina al centro storico, per attraversare vie note e scoprire scorci inediti. Sono cavalli a dondolo, mani e piedi, sagome umane protagonisti di una coinvolgente narrazione fantastica.

Qualche nota biografica sull’artista…

Giuliano Tomaino è nato a La Spezia (Liguria) nel 1945, e attualmente vive e lavora a Sarzana; la sua carriera ha iniziato alla fine degli anni Sessanta, nella direzione dell’Arte Povera, con assemblages di objets trouvés.

Nel ’90 compare il tema del cimbello (lo zimbello, il richiamo per gli uccelli), suggerito dalle rondini che entrano nello studio sarzanese, dove Tomaino lavora tuttora; gli spazi espositivi interessati al suo lavoro aumentano per numero e importanza (le gallerie Heinz a Zurigo, Mc Cann a Francoforte, Tornabuoni a Firenze, Susanna Orlando a Forte dei Marmi) fino al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, con Tomaino gli anni ’80 del ’91 o al Museum im Vogtturm di Zell am See in Austria.

Tomaino ha una speciale attenzione per i titoli che, “fiancheggiando” l’opera, ma senza descriverla, sono, sostiene l’artista, “a volte più belli delle opere “.

Le opere di Giuliano Tomaino vi aspettano ancora a Pietrasanta (provincia di Lucca) fino al 12 febbraio 2012.

Orario di apertura: ore 16-19
Chiuso lunedì
Ingresso libero

Se volete maggiori informazioni su Pietrasanta visitate la guida About Versilia.

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