“Skim World: a mushroom in the meadow” – La Street Art in mostra a Prato

Fino all’11 aprile 2012, nei locali della Sede Provinciale di Confartigianato Imprese nella città di Prato (viale Montegrappa 138) si può ammirare la mostra di un giovane e geniale artista “graffitaro” alias SKIM.

Confarte è riuscita a portare sotto gli occhi di tutti la straordinaria genialità della street art, che viene dalle mani di un artista che è solito esprimere la sua art sui muri delle città, ma che non disdegna anche l’utilizzo di tecniche e supporti diversi.

SKIM è un grafico pubblicitario, pittore, writers graffitaro, disegnatore e animatore di Cartoni Animati.

In stile prettamente graffitaro, Skim ha la sensibilità dell’uso del colore in modo molto accattivante. Rende le sue opere uniche e riesce ad unire uno stile molto grafico e preciso alle varie forme di arte inserendo sempre una storia in ogni singola opera. I personaggi più usati da lui creati sono il fungo, il moscardino, Marylin Monroe, Child, Zeno e la Valigia Blu.

Skim ha avuto per 3 anni e mezzo uno studio d’arte a Scandicci. Adesso vive e lavora a Scandicci.

E’ nel tessuto metropolitano fiorentino che nasce e si sviluppa l’arte pittorica di Francesco Forconi, meglio conosciuto come Skim. Ha la fortuna di viaggiare, toccando città artisticamente attive tra cui New York, dove viene a contatto con la Street art e il Graffiti writing. L’artista che più lo colpisce è Keith Haring, la cui sintesi delle linee emerge costantemente nei diversi stili che Skim utilizza. Infatti la caratteristica che per prima salta all’occhio nella pittura di SKIM è la molteplicità di stili e di tecniche impiegate: dalla più tradizionale pittura ad olio e acrilico su tela, si passa all’utilizzo di markers, bianchetto e soprattutto bombolette spray.

Il principio del graffitismo, da cui in definitiva deriva la sua diffusione, è stato quello di produrre un’arte fuori dagli schemi e realmente rivoluzionaria, in primo luogo perché non vendibile (essendo realizzata su supporti quali i vagoni ferroviari o le pareti urbane) e quindi disorientante verso un sistema dell’arte in cui il mercato ha finito spesso per diffondere, celebrare o bruciare singoli artisti e correnti artistiche.

In secondo luogo perché questa espressione di creatività spontanea e dirompente ha saputo indirizzarsi direttamente al pubblico, senza l’appoggio di mediatori, ovvero collezionisti, mercanti d’arte, critici e conservatori di musei. In sostanza, l’origine del graffitismo (1970-75) costituisce un momento di rottura con il sistema dell’arte.

ORARIO D’APERTURA AL PUBBLICO
Dal lunedì al giovedì 8.30-13.00 14.30.18.00
Venerdì 8.30-13.00 (su richiesta apertura nel pomeriggio).

Fino all’11 aprile 2012 a Prato, in viale Montegrappa 138

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