Percorsi enogastronomici nel Piemonte

Posted By: katia on aprile, 07 2014 in About Italia, Cultura, Gastronomia e Vino, Itinerari, Torino
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bagna-cauda0Seconda più grande regione d’Italia, il Piemonte è sopratutto conosciuto per la sua tradizione industriale, le sue montagne e per la Juventus. Al contrario, la sua cucina non è molto conosciuta, almeno non come i suoi vini. Noi vogliamo invitarvi in un percorso enogastronomico, dove scoprire piatti deliziosi, da gustare assieme ai famosi vini piemontesi, tutti con etichetta DOCG o DOC, a garanzia della loro origine.

Quello che vi proponiamo è un vero e proprio tour del Piemonte, suggerendovi piatti diversi a seconda della zone.

A Torino, la cucina ha radici nella tradizione contadina, diventando più elaborata, nel tempo, per le esigenze della corte reale di Savoia e per la volontà di imitare la cucina parigina. Le grandi immigrazioni dal Sud negli anni ’60 hanno, inoltre, portato grandi influenze culinarie che fanno ormai piena parte della cucina torinese.

Vi suggeriamo di assaggiare come antipasto il vitello tonnato, associazione di carne e di salsa a base di pesce che può sembrare strana a prima vista ma che si rivela molto gustosa. Come primo, vi consigliamo gli agnolotti, tipica pasta piemontese ripiena di carne o fontina e servita nel brodo o solo con un po’ di burro e di tartufo bianco grattugiato. Si abbina benissimo con un Barbera d’Asti giovane, vino rosso DOCG che ben si associa ai primi piatti saporiti come gli agnolotti.

Di seguito,  vi proponiamo il “fritto misto“, un piatto che vi riporterà ai tempi della vita contadina, quando si cucinavano le frattaglie degli animali macellati durante l’autunno o l’inverno. Oggi questa carne è spesso servita con mele, pesche, albicocche e polenta dousa che apportano un gusto dolce al piatto. Per finire in bellezza non potete non assaggiare i famosi gianduiotti di Torino, composti di cioccolato e di nocciola delle Langhe e, in abbinamento, vi consigliamo un Alta Langa spumante rosato DOCG.

Ad Alba, capitale storica della zona delle Langhe, dovreste cominciare un pasto con la carne all’Albese, un carpaccio di vitello con tartufo bianco grattugiato. Come primo vi conviene assaggiare i tajarin, tipo di tagliatelle piemontesi, anche loro accompagnati dal tartufo bianco (un ingrediente tipico della città), seguiti poi dal brasato al Barolo, carne bovina (preferibilmente di razza piemontese) cotta a lungo con vino, verdure e spezie. Naturalmente in questo caso vi consigliamo di consumarla con il vino omonimo DOCG.
Il Barolo è, infatti, uno dei migliori e più famosi vini italiani; la sua produzione ha inizio nel ’700 quando il Conte Camillo di Cavour fece vinificare l’uva Nebbiolo tramite nuove tecniche. Ebbe grande successo e questo vino diventò il “vino dei Re” alla Corte dei Savoia.

Infine, la torta di nocciole delle Langhe è il miglior modo per finire il pasto: dolce autunnale, è tipico della zona di cui porta il nome. Le colline delle Langhe sono infatti la patria delle nocciole Tonda Gentile del Piemonte.

Ad una trentina di chilometri da Alba si trova Asti, anch’essa ricca di tradizioni culinarie. Qui potrete assaggiare la bagna càuda come antipasto: una salsa di olio, aglio ed acciughe riscaldata in un tegame di terracotta e in cui si intingono pezzi di diverse verdure crude e cotte. Di solito questo piatto sostanzioso è considerato un piatto unico ma ormai i ristoranti lo servono anche in piccoli porzioni. Come primo vi consigliamo il risotto al Castelmagno (un formaggio piemontesi DOP) con granella di nocciole Tonda Gentile tostate cosparsa di sopra, accompagnato da un vino bianco Roero Arneis DOCG, prodotto in provincia di Cuneo.

Se non siete già pieni, provate un po’ di fonduta piemontese; tradizionale della zona tra Svizzera, Savoia e Piemonte, ogni regione l’ha adattata ai suoi gusti. La fonduta piemontese si fa infatti a base di fontina, aggiungendo latte e tuorli d’uovo e si mangia poi inzuppando pane o polenta nella crema di formaggio.

Infine, un dolce tradizionale delle Langhe e del Monferrato a base di frutta sono le pesche ripiene. Ci si toglie un po’ di polpa che viene mischiata con amaretto, burro, zucchero e gocce di cioccolato. Cotte in forno ed accompagnate da un Moscato d’Asti, lo spumante italiano più venduto all’estero, sono una meraviglia.

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