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I Sipari si chiudono e il Teatro in Italia non va in Scena

Perché si chiudono i sipari e non si riaprono?

Il 27 marzo scorso è stata la giornata mondiale del Teatro. L’Italia, a quanto pare, non ha molto da festeggiare di questi tempi, dove sono molti i teatri a rischio chiusura, eppure, anche qui, avrebbero dovuto festeggiarla chi lo progetta, chi lo organizza, chi ne è il protagonista e chi partecipa da spettatore.

Ma che cosa abbiamo da festeggiare in Italia se i teatri chiudono?

Da sempre,

Francisco Goya a Milano fino al 27 Giungo 2010

Il Palazzo Reale di Milano attende ancora con una delle sue grandi mostre, in corso dal 17 marzo 2010, intitolata “Goya e il mondo moderno”, in esposizione fino al 27 giugno 2010.

Una grande rassegna dedicata all’influenza del pittore spagnolo sull’arte moderna, che va da Ricasso a Bacon. Un’emozionante collezione composta da più di 180 opere, tra dipinti, incisioni e disegni.

L’obiettivo della mostra è dunque mettere in relazione e analizzare i legami che connettono il pittore con altri celebri artisti moderni, iniziando da un’approfondita indagine sulle tematiche affrontate dal pittore aragonese: la nuova società, l’espressione della soggettività, la violenza, la reazione gestuale.

Tra gli artisti in esposizione: Delacroix, Klee, David, Kokoschka,

Steve McCurry 1980 – 2009. Sud Est

La grande mostra del noto fotogiornalista Steve McCurry, organizzata dal Comune di Milano in collaborazione con Palazzo Reale, copre un periodo di trent’anni di esperienze dirette, vissute dal fotografo in mezzo a persone semplici inserite all’interno di circostanze di vita alquanto complicate.

La mostra, intitolata “SUD-EST”, pone l’attenzione su oltre 200 momenti catturati dall’obiettivo del fotografo nei suoi viaggi nel sud e nell’est del mondo, soprattutto in Afganistan, India, Tibet e Birmania.

Il suo famosissimo ritratto della Ragazza Afgana scattato in un campo profughi in Pakistan fece il giro di tutto il mondo e rimase uno dei ritratti più noti e più belli nel campo della fotografia. Grande emozione suscitò anche il ritrovo della ragazza, 17 anni dopo, diventata ormai una donna matura, e il suo nuovo ritratto, che vede incise sul suo volto tutte le esperienze e le sofferenze degli anni vissuti.

Oltre a questi, la mostra ospita una notevole quantità di altri scatti che ci dipingono le gioie ed i tormenti della vita. La grande pazienza e la passione del fotografo

A Milano, l’ultima rassegna del 2009 e la prima del 2010 in compagnia di Kubrick e Charlie Chaplin

Alla Fondazione Cineteca Italiana a Milano, presso lo Spazio Oberdan in Viale Vittorio Veneto, vi aspettano appuntamenti davvero imperdibili con il cinema di sempre. Si, perchè si dà il caso che la cineteca abbia un programma con i fiocchi dedicato a tutti i cinefili appassionati del grande schermo.

Infatti, mercoledi 23 dicembreèla giornata dedicata al maestro del cinema muto: Charlie Chaplin, con l’appuntamento “Un brindisi di Natale con Charlie Chaplin”, un augurio di buona natale da parte della cineteca a tutti gli appassionati, in compagnia dell’autore più famoso della storia del cinema, un volto che non si dimentica.

Il calendario prevede nel pomeriggio le proiezioni di due suoi capolavori, “Il grande dittatore” e “Luci della città ”, e, alla sera, un programma invece di assoluti inediti composto da quattro titoli rarissimi della filmografia di Chaplin, tutti del 1914

Milano e il Giappone: una passione che continua. Altre due affascinanti mostre a Palazzo Reale.

Giappone. Potere e splendoreL’anno volge al termine, ma non la passione per il Giappone che Milano ha dimostrato nel 2009.

Negli ultimi 12 mesi hanno infatti trovato ospitalità nelle sale di Palazzo Reale le mostre “Samurai” e “Monet e il Giappone“, entrambe di grandissimo successo.

Ora è la volta di “Giappone. Potere e splendore (1568-1868)”, in programma nella stessa location dal 6 dicembre 2009 al 7 marzo 2010.

Una esposizione ricercata, che darà la possibilità di ammirare un centinaio di opere provenienti in esclusiva assoluta dai più importanti musei del Giappone: raffinate ceramiche, dipinti su carta e seta, maestosi paraventi, preziosi tessuti, maschere e armature… un repertorio che in patria è considerato un vero e proprio tesoro nazionale!

Tutte le creazioni in mostra sono originarie dei periodi Momoyama (1568-1615) ed Edo (1615-1868), due fasi cruciali della storia del paese, segnate dalla caduta dell’antica società tradizionale retta da nobili e Samurai e dalla progressiva ascesa di una classe borghese, ancora esclusa dal potere ma economicamente fiorente.

Sono loro i nuovi creatori e fruitori dell’arte, di loro parlano le opere in mostra a Milano. Il percorso espositivo ci racconta i vizi e le